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Semplificazione delle procedure, diffusione di spazi e iniziative culturali nei quartieri, istituzione del Sindaco della notte

Il mondo della cultura milanese è stato messo a dura prova dalla pandemia e dalle misure imposte per il suo contenimento. Se da un lato la produzione culturale milanese è sempre stata ampia e plurale, contribuendo al successo turistico e all’economia cittadina, dall’altro stavano nel tempo già accentuandosi le difficoltà legate ai costi di produzione, di reperimento e di affitto degli spazi necessari alla conduzione di attività ed eventi culturali e di intrattenimento. Senza contare l’insorgere di conflittualità relative alle diverse funzioni della città e alla loro convivenza in territori e spazi spesso limitati e che hanno subito rapide e profonde trasformazioni negli ultimi anni.

Si rende quindi necessario attivare politiche per favorire il governo di questi fenomeni nell’ottica della ripartenza in una dimensione di sostenibilità accessibilità e diffusione territoriale. In questa direzione va la proposta di deliberazione presentata dai radicali milanesi per la mappatura degli spazi pubblici e privati da valorizzare con l’insediamento diffuso nei quartieri di realtà di produzione e presidio culturale attraverso l’utilizzo dei patti di collaborazione. E che al contempo istituisce la figura del Sindaco della notte come figura in grado di dialogare, indirizzare, coordinare e favorire la conduzione delle attività legate all’intrattenimento e alla cultura prevenendo i conflitti e favorendo la partecipazione di tutti i portatori di interessi coinvolti, dagli imprenditori dell’intrattenimento ai cittadini.

Tra le altre misure proponiamo:

  • la mappatura degli spazi inutilizzati da avviare a patto di collaborazione o a concessione di utilizzo per attività culturali e di spettacolo ad associazioni culturali, comitati di quartiere, singoli operatori e società private, e l’identificazione di 3 o più aree certificate come spazi festival di varie dimensioni con già annesse licenze approvate di pubblico spettacolo. 
  • maggiore tempestività e informatizzazione delle procedure riguardanti la Commissione Comunale di Vigilanza per eventi quali cinema, teatro e convegni, e in generale  semplificazione delle procedure per la concessione di spazi pubblici e di licenze di pubblico spettacolo 
  • l’intervento presso SIAE per la ridefinizione delle attuali quote minime per concerti e spettacoli 
  • di promuovere e sostenere la filiera dei piccoli-medi music club fortemente penalizzati dalla pandemia, per incentivare la produzione dei concerti in location di piccole o media grandezza e non solo in grandi strutture che richiedono produzioni e costi non più sostenibili. 
  • una maggiore trasparenza, controllo, decentramento e rotazione dei finanziamenti e dei patrocini della Lombardia Film Commission sui progetti cinematografici, per il sostegno a piccole e medie realtà produttive indipendenti, anche in fase di start up, e valutazione di una Milano Film Commission metropolitana.
  • un rilancio della cultura e del decentramento attraverso produzioni, festival, manifestazioni ed eventi di interesse popolare, da realizzare in modo diffuso a beneficio della riqualificazione degli spazi e della vitalità dei quartieri attraverso il Consolidamento dell’Avviso Cultura che premi i progetti diffusi e la collaborazione coi Municipi
  • Un piano di rilancio dei piccoli cinema cittadini, sulla falsariga del modello di convenzione già esistente per i teatri
  • L’apertura di tutti i teatri esistenti a Milano, anche quelli più piccoli, al fine di poter creare delle stagioni teatrali che ricoprano il lungo periodo invernale, dando la possibilità di incentivare la creatività e l’arte ad un costo sostenibile per i giovani e le famiglie. Occorre quindi destinare fondi precisi alla ripresa culturale di piccole realtà che sono rimaste inattive negli ultimi anni, puntando a progetti a lungo termine che siano inclusivi anche dei teatri esistenti che non hanno i numeri delle grandi fondazioni lirico sinfoniche.
  • La possibilità di  utilizzare gli spazi verdi per rappresentazioni ed eventi musicali e culturali, nel rispetto dell’ambiente
  • Una maggiore integrazione delle attività di marketing territoriale di Yes Milano con le attività culturali cittadine
  • L’attivazione di partnership con grandi manifestazioni e network culturali internazionali.
  • La promozione a livello nazionale della revisione dell’articolo 100 del Tulps, l’introduzione della possibilità di interdire amministrativamente l’accesso ai locali per soggetti violenti e l’aggiornamento delle procedure autorizzative per licenze di pubblico spettacolo, che dipendono da un Regio Decreto in materia di Pubblica Sicurezza.
  • Di sostenere il progetto di ampliamento della sede Rai al Portello affinché la produzione televisiva milanese possa tornare ai livelli di 40/50 anni fa.